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  • Otiorrhynchus Rugosostriatus
  • Classe: Insetti
  • Ordine: Coleotteri
  • Famiglia: Curculionidi

identificazione e danno

L’Otiorrhynchus Rugosostriatus è un Curculionide i cui adulti (circa 7 mm di lunghezza) sono di colore nerastro; presentano il tipico rostro allungato ed hanno abitudini notturne. Le larve sono apode, biancastre con capo ocraceo-brunastro; il corpo è massiccio e tipicamente incurvato a ”C”. Il danno è causato principalmente dalle larve che penetrano nel rizoma, le quali scavano delle gallerie nutrendosi delle radici, che mangiano più o meno intensamente fino a spezzarle. Le piante colpite manifestano un accrescimento stentato con appassimento ed avvizzimento finale. Gli adulti provocano dannose erosioni sulle foglie, localizzate principalmente ai margini.


ciclo biologico

L’Oziorrinco sverna allo stadio larvale, nel terreno; la maturità viene raggiunta nella primavera successiva. Gli adulti sfarfallano nel mese di giugno; la popolazione adulta è costituita quasi esclusivamente da femmine partenogenetiche che ovidepongono in tempi successivi, alla base delle piante. Da queste uova, in piena estate, nascono le larve che provocano i danni descritti e che sono destinate a svernare. L’oziorrinco compie una generazione all’anno.


lotta

Lotta Biologica

Attualmente, contro le larve di Oziorrinco, è possibile attuare un controllo biologico utilizzando Nematodi entomoparassiti del genere Heterorhabditis. Questi Nematodi vengono commercializzati come:

– forme infestanti formulate su argille (attapulgite), o sostanze tipo ”gel”, oppure (negli USA) parzialmente disidratate per via osmotica;

– supporto organico umido inoculato con i nematodi (terriccio), da utilizzare mescolando ai terricci di coltivazione, secondo porzioni indicate volta per volta, oppure da aggiungere, appena interrato, ai terreni in sito;

– granuli dispersibili in acqua conteneti nematodi in uno stato di dormienza coformulati con inerti;

– su supporti inerti di gommapiuma contenenti nematodi, da diluire opportunamente in acqua.

I nematodi vengono distribuiti, generalmente in sospensione acquosa, su substrati molto umidi in ragione di circa 40000-50000 unità per pianta. I nematodi utilizzati, dopo accurata irrigazione, attueranno una ricerca attiva delle larve del fitofago.

Lotta chimica

La lotta chimica viene effettuata, al momento dello sfarfallamento delle femmine e prima della ovideposizione, mediante trattamenti all’apparato aereo. La lotta chimica diretta alle larve è molto difficoltosa perchè esse sono nascoste nella rizosfera o dentro alle nicchie del rizoma.