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La commissione europea ha autorizzato l’importazione nella Ue di dieci nuovi organismi geneticamente modificati.

Sette sono autorizzazioni per usi di alimenti e mangimi: una varietà di cotone, cinque di mais e una di soia; una, invece, riguarda la categoria dei fiori ornamentali ed è un garofano; gli ultimi due casi, infine, costituiscono un rinnovo e riguardano colza e mais. Le autorizzazioni sono valide per 10 anni e tutti i prodotti ottenuti da questi organismi geneticamente modificati saranno soggetti alle norme Ue in materia di etichettatura e di tracciabilità. Come già successo in passato, la commissione ha dovuto assumersi la responsabilità di decidere poiché tra i paesi membri non c’era unità di vedute e non è stato possibile raggiungere una maggioranza qualificata. Sono giorni, questi, in cui il dibattito sugli ogm si è riacceso, soprattutto intorno all’opportunità di rivedere le normative europee per aprire all’editing genetico. L’università di scienze biologiche in olanda, per esempio, ha lanciato una raccolta firme in tutta europa per rivedere la direttiva 2001/18, iniziativa alla quale ha aderito anche confagricoltura.

Fonte: Il sole 24 ore

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