Noci: proprietà e benefici.

Le noci sono le protagoniste sulla tavola di Natale, ma sarebbe bene ricordarsi di loro anche tutti gli altri giorni dell’anno. Questo frutto a guscio possiede infatti moltissime proprietà benefiche: perché farne a meno? 

Le noci aiutano a tenere sotto controllo l’appetito e abbassano la glicemia. Il consumo quotidiano di circa 15 grammi di noci riduce poi il rischio di diabete di tipo 2 e aiuta a prevenire patologie cardiovascolari.

In un’alimentazione equilibrata, uno snack a base di noci non fa ingrassare, anzi: lontano dai pasti principali può addirittura aiutarci a dimagrire rispetto ad uno snack con le stesse calorie ma ricco di carboidrati. Per non parlare poi dei benefici che le noci possono apportare anche al nostro cervello: sono infatti ricche di acidi grassi essenziali, come quello linoleico e linolenico, che sono a dir poco strategici per nutrire le cellule nervose.

Insomma, non è certo un caso se le noci sono entrate nell’elenco dei “superfood”, cioè degli alimenti che fanno davvero tanto bene alla salute.

Il noce (Juglans regia L.) è originario del Medio Oriente e dell’Asia centrale, nell’area estesa fino alla catena Himalayana. È giunto nell’area Europea e Mediterranea fin dalla preistoria trovando un habitat ideale nella nostra Penisola. È detto anche noce persiano o noce inglese.

Dall’alba dei tempi il noce è una pianta conosciuta ed utile per le caratteristiche del suo legno, per i frutti che produce e per l’olio che se ne ricava.

Greci Romani ne facevano un gran consumo. Nel Medioevo Carlo Magno volle che fossero piantati alberi di noce nel frutteto a lui riservato. Dopo la scoperta del Nuovo Continente, gli spagnoli portarono le noci in America, giungendo in California dove ebbero origine le prime coltivazioni, per merito di alcuni monaci che vi si insediarono.

L’albero del noce predilige le zone collinari e montuose fino a circa 1000 metri di altitudine. Non si integra facilmente nei boschi spontanei, ma normalmente cresce solitario ai margini espandendo un’imponente chioma che può raggiungere fino a 20 m di altezza.

La spiegazione del suo isolamento è dovuta al fatto che il noce produce una sostanza tossica per le altre piante (lo juglone) che si accumula nelle foglie. Queste cadendo contaminano il suolo impedendo ad altre piante la loro crescita. Questo composto organico è presente anche nel mallo delle noci e tinge irrimediabilmente di nero tutto ciò che tocca.

Delle noci, come è noto, si consuma solo il gheriglio interno al rivestimento legnoso.Questo frutto può essere consumate allo stato fresco o essiccato. Appena raccolte, le noci hanno un sapore più dolce e gradevole grazie al contenuto di acqua e alla minore presenza di concentrazione dei nutrienti.

Grazie al processo di essiccazione, l’acqua viene eliminata per disidratazione: questo permette al frutto di essere conservato con più facilità e più a lungo nel tempo. Il prodotto essiccato ha un peso inferiore per la mancanza di acqua, ma ha una densità maggiore di nutrienti.

Una volta acquistate le noci devono essere conservate con cura al riparo dall’umidità per evitare lo sviluppo di muffe e infestazioni parassitarie. Le micosi possono risultare infatti molto nocive in quanto in grado di generare micotossine cancerogene: le aflatossine.

Le noci sono davvero un frutto prezioso: ricche di vitamina E, A, B1, B6, e di moltissimi minerali come fosforo, zinco, rame, calcio, ferro, potassio.

Sono 2884 le calorie per 100 grammi di noci: non facciamoci prendere dal panico, ma ponderiamo bene le quantità giornaliera di noci che possiamo assumere e i benefici che questo seme eccezionale è in grado di regalarci.

Se sono state inserite nella categoria dei “superfood”, ovvero tra i cibi che contengono un livello elevato di sostanze nutritive che esplicano attività benefiche per la salute, è perchè i suoi nutrienti sono in grado di proteggere il nostro organismo da molte malattie. 
Ecco quali sono i principali benefici delle noci.

  • Aiutano la salute del cuore. Grazie agli acidi grassi essenziali che contengono, ovvero gli omega 3 sono un valido aiuto per tenere in buono stato l’apparato cardiocircolatorio. Le noci sono ricche di grassi: di questi soltanto il 10% sono saturi, cioè grassi “cattivi”, mentre il resto sono grassi insaturi. Inoltre, sempre per effetto degli omega 3, le noci sono in grado ridurre la colesterolemia e di prevenire l’aterosclerosi, grazie all’azione combinata dei grassi con arginina e vitamina E.
  • Migliorano le prestazioni fisiche. Grazie all’elevato potere energetico e alla presenza di proteine, di sali minerali come il magnesio e dell’arginina, le noci sono l’ideale per recuperare energie in periodi intensi ma anche per chi fa sport.
  • Aiutano ad abbassare l’ipertensione arteriosa. Sono sempre gli acidi grassi polinsaturi, a svolgere questa funzione: in particolare l’acido alfa-linoleico e l’arginina, che potenziano l’elasticità dei vasi sanguigni.
  • Stabilizzano la glicemia e migliorano l’umore. Nelle noci sono presenti molecole capaci di stabilizzare la glicemia. Inoltre, grazie all’azione combinata di omega 3, magnesio e triptofano, ti aiutano a migliorare l’umore.
  • Sono utili contro gli agenti inquinanti. Grazie alla quercetina, le noci svolgono effetti protettivi contro le sostanze inquinanti che causano una sovrapproduzione di radicali liberi, accelerando l’invecchiamento cellulare.

Qual è la quantità giornaliera di noci che possiamo assumere senza correre il rischio di esagerare? Per rispondere a questa domanda ci viene in aiuto un recente studio, pubblicato su BMC Medicine e condotto da un gruppo di lavoro presso l’Imperial College London e la Norwegian University of Science and Technology.

L’indagine ha riguardato un campione di ottocento mila persone. L’esito ha determinato che con un consumo di 20 grammi al giorno di noci, l’equivalente di una manciata, si potrebbero ottenere riduzioni del 30% della probabilità di andare incontro nella vita a malattie coronariche.

Le controindicazioni legate al consumo di noci sono soprattutto connesse alle possibili reazioni allergiche. L’allergia alle noci, nei casi più gravi, può causare shock anafilattici anche in presenza di quantità piccolissime.

È sempre bene leggere attentamente le etichette che, per legge, devono indicare la presenza di sostanze allergeniche come le noci, o eventuali residui derivanti dalla loro lavorazione nello stesso ambiente o stabilimento.

Fonte. MelaRossa/Sofia Russo

Dott.ssa Angela Pinto

Dott.ssa Angela PINTO BIOLOGA E NUTRIZIONISTA Piani Alimentari individuali/personalizzati Consulenze Nutrizionali Riceve per appuntamento tutti i Martedi a Guidonia (Roma), via Umberto Maddalena 72 (c/o Studio Psicologico Anemos) e-mail: angelapinto@fastwebnet.it

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