Leggere l’etichetta alimentare per una consapevole alimentazione

La lettura di un’etichetta è di fondamentale importanza per la scelta alimentare più accurata.

Molto spesso, quando si è al supermercato, non ci si sofferma sul leggerla o per fretta o per “ma cosa mi serve a fare, tanto consumo l’alimento da tempo e non ho mai avuto problemi”.

La lettura di un etichetta non è una perdita di tempo, durante le spese quotidiane, anzi è una ricerca e scelta che ci è data libera di fare ogni volta che si spendono i propri soldi.

La domanda che più ci si fa è: Cosa devo guardare in un etichetta ? Quali sono i dati che mi servono per capire se un alimento mi fa bene o meno?

Ebbene quest’articolo spiegherà in grandi linee quello a cui prestare maggiormente attenzione quando si va a fare la spesa.

L’etichetta alimentare è il documento d’identità di un alimento, vi sono riportate informazioni riguardanti il contenuto nutrizionale del prodotto ed una serie di indicazioni utili per comprendere l’alimento per una dieta corretta ed equilibrata. La lettura dell’etichetta di un prodotto alimentare è più un atto di responsabilità personale verso il nostro benessere, non si è assolutamente obbligati a fare questo tipo di scelta, ci aiuta semplicemente a capire cosa mettiamo nel nostro organismo , se ci fa bene oppure no.

Il  Ministero della Salute ha redatto un utile decalogo che aiuta noi consumatori nella scelta dei prodotti alimentari tra gli scaffali del supermercato ed evitare sorprese non calcolate a tavola.

  1. Leggere attentamente le etichette sulle confezioni: più informazioni si leggono, migliore sarà il giudizio sul prodotto (marchi di qualità Europei (DOP,IGP..); bollini FairTrade, indicazioni di stagionatura, indicazioni No OGM, Gluten Free , Agricoltura Biologica foglia verde con le stellina di contorno e tante altre).
  2. Le illustrazioni, immagini, riportare sulle confezioni sono puramente indicative: Hanno semplicemente lo scopo di richiamare l’attenzione del consumatore sull’acquisto del prodotto e non sono legate all’aspetto reale dello stesso.
  3. Prestare attenzione all’ordine degli ingredienti del prodotto: Di solito compare dietro la scatola dell’alimento e sono semplicemente delle righe che indicano gli ingredienti utilizzati per quel dato prodotto, attenzione però che l’ordine con cui sono scritti rappresenta la quantità maggiore di sostanza utilizzata nella preparazione e via via si metteranno gli altri ingredienti in quantità decrescenti.
  4. Consumare il prodotto entro la data di scadenza indicata in etichetta: è meglio consumare il prodotto precedentemente a tale data in quanto, successivamente, potrebbe deperire rapidamente e non essere sicuro per la salute causa formazioni di muffe, proliferazioni di batteri, fermentazioni.
  5. NON CONFONDERE la DATA DI SCADENZA con il TERMINE MINIMO DI CONSERVAZIONE: Data di scadenza indica fino a quando l’alimento e igienicamente idoneo al consumo, se mantenuto nelle condizioni di conservazioni ottimali o consigliate; il Termine minimo di conservazione è utilizzata per quei prodotti non rapidamente deperibili ed è espresso di solito dalla dicitura “Da consumarsi preferibilmente entro (data)”  che rappresenta fino a quando un alimento conserva le sue proprietà specifiche in adeguate conservazioni, al termine di tale indicazione il prodotto può essere ancora consumato, e perciò un dato da riferire unicamente alle caratteristiche organolettiche e di gradimento del prodotto piuttosto che alla sicurezza. (per maggiori informazioni https://www.to.camcom.it/35-il-termine-minimo-di-conservazione-e-la-data-di-scadenza )
  6. Controllare il peso netto/sgocciolato dell’alimento: si è spesso tratti in inganno dalle dimensioni delle confezioni e poi si ha poco prodotto, controllare che non ci sia una sostanziale differenza tra i due valori.
  7. Se si soffre di allergie controllare nell’elenco degli ingredienti la presenza di eventuali allergeni: queste informazioni vengono fornite al consumatore durante la lettura della lista ingredienti, in quanto ogni sostanza che sia definita allergene e quindi facente parte di una lista che viene periodicamente aggiornata dalle conoscenze scientifiche più recenti, verranno messe in evidenza tramite il carattere in grassetto ben identificabile e dalla scritta Può contenere traccia di (per sapere l’elenco completo degli allergeni è possibile scaricarla tramite il link in descrizione https://www.foodscience.it/elenco-allergeni-regolamento-1169-2011/ )
  8. Mantenere sempre i prodotti refrigerati e quelli surgelati alla Temperatura indicata sull’etichetta e riporli , subito dopo l’acquisto, nel frigorifero o congelatore: Il freddo non uccide i batteri (alcuni tipi invece si) eventualmente presenti sugli alimenti, ne rallenta o ne impedisce temporaneamente la crescita.
  9. Se si compera pesce in pescheria controllare i cartelli esposti: Accanto al pesce fresco si può vendere anche pesce decongelato, il venditore è tenuto ad esporre le indicazioni obbligatorie tra cui quelle sulla provenienza (per maggiori informazioni consultare il seguente link https://ec.europa.eu/fisheries/sites/fisheries/files/docs/body/eu-new-fish-and-aquaculture-consumer-labels-pocket-guide_it.pdf , per sapere le zone Fao di cattura invece riferirsi a https://mare.istc.cnr.it/fisheriesv2/fishing-areas_it ).
  10. A parità di qualità e prezzo preferire alimenti confezionati con materiale riciclato/riciclabile: leggendo attentamente le indicazioni sul materiale utilizzato (AL alluminio, CA cartone, ACC acciaio ecc)  per il confezionamento o l’imballaggio si salvaguarderà l’ambiente e si farà una scelta più consapevole anche per le nostre tasche quando si parla di immondizia casalinga. (per sapere quali materiali sono stati utilizzati far riferimento al seguente link https://www.spazioprever.it/alimentazione/etichetta/etichettatura-ambientale.php )

In conclusione, leggere attentamente l’etichetta alimentare è utile non solo dal punto di vista salutare ma anche per una curiosità libera e consapevole di ciò che stiamo per immettere nel nostro organismo.

Dott.Dallo Gabriele

Sono Laureato in Tecnologie Alimentari presso l'Università di Agraria Forestale e Alimentare di Grugliasco (To), ho maturato diverse esperienze lavorative presso: - Coldiretti di Bussoleno (To) - Camera di commercio di Torino ,nello specifico, nello Sportello Etichettatura e Sicurezza Alimentare -Fromagerie de Chateau Queyras in Francia. Ho svolto e superato il corso di Assaggiatore di Formaggi (1° Livello) presso ONAF (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Formaggi). Ho svolto e ricevuto documento di It-Taster (analisi dell'influenza delle acuità percettiva e sensibilità ai gusti e alle sensazioni orali). Mi tengo aggiornato su tutto ciò che riguarda il cibo e la sicurezza per noi consumatori .

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