Cereali in polvere per piatti unici e benessere personale

Sappiamo che esistono una molteplicità di farine diverse, eppure sappiano ben poco su di loro, i loro effetti e benefici.

Utilizzate per la preparazione dei piatti della cultura Italiana, sono anche molto indicate per l’apporto nutritivo al nostro organismo.

Le principali farine sono:

  • Integrali : ottenuto con macinazione a pietra del grano intero e addizionata in crusca. Contiene un’alta qualità in quanto contiene una quantità di fibra ,utile nell’assorbimento intestinale riducendo l’accumulo di grassi e moderando l’indice glicemico oltre ad alimentare i batteri fisiologici (funzione prebiotica) agendo da barriera immunitaria difensiva , che si aggira intorno ai 8,4 g per 100 g e con 337 mg/100 g di potassio e 28 mg/100g di calcio oltre a quantità di magnesio e selenio ed un contenuto di 1,20 mg/100 g di niacina (vitamina PP) oltre a vitamine del gruppo B (B1, B5 e B6) e provitamina A oltre a contenere acidi grassi essenziali quali omega 3.
  • Tipo 00: conosciuta anche come farina bianca è la più utilizzata in cucina, ottenuta tramite raffinazione del grano da cui si eliminano crusca e germe parti fondamentali di una buona farina dal punto di vista di sostanze nutritive (126 mg/100g di potassio, 17 mg/100g di calcio e 0,7 mg/100g di ferro e 76 mg/100g di fosforo, oltre ad un 2,2 g/100g di fibre) facendo rimanere solamente amido e poche proteine; ricca in calorie (340 kcal) la rende ideale per gli sportivi.
  • Tipo 0: leggermente meno raffinata della precedente è comunque stata privata di buona parte dei suoi principi nutritivi ottenuta dalla macinazione dei semi di grano tenero, contiene elevate percentuali di amido, quantità medie di fibre (2,9 g/100g) e vitamine del gruppo B e alcuni minerali quali potassio (140 mg/100g), ferro (0,9 mg/100g) ,calcio (18 mg/100g) e fosforo (160 mg/100g)
  • Tipo 1: viene macinata a pietra l’intero chicco senza eliminare nessuna parte, tramite l’abburattamento (operazione di setaccio) la farina viene separata in base alla dimensione dei “granuli”, questa farina contiene un maggior quantitativo di crusca e germe il che la rende un ottima alleata  del funzionamento dell’attività intestinale e aiuta a diminuire colesterolo e glucosio nel sangue con un valore energetico simile a quella integrale.
  • Tipo 2: conosciuta come farina “semi-integrale” è una farina caratterizzata da granuli di grandi dimensioni e con un maggior quantitativo di fibre e germe rispetto alle precedenti 6,5 g/100g, 360 kcal, caratteristiche simili a quella integrale in quanto germe e crusca presenti i quali danno i fattori di qualità nutritiva.

Sono presenti in commercio anche altre tipologie di farine con diverse caratteristiche chimico-fisiche il che le rendono utili per diversi scopi sia in cucina che per il benessere dell’organismo, la maggior parte di queste hanno elevati apporti energetici con conseguenti aumenti di depositi adiposi (Manitoba), usati per l’alimentazione gluten-free ( Riso, Castagne, Grano Saraceno, Nocciole, Quinoa, Miglio, Carrube), altre tipologie sono invece ricche di fibre e sali minerali ( Kamut, Avena, Ceci), molte altre invece presentano alti tassi energetici ( Mandorle, Nocciole, Avena).

Vi sono alcuni prodotti che vengono utilizzati oltre che per l’uso della farina anche come additivo nell’industria alimentare ne è l’esempio il Carrube  , utilizzato come emulsionante,  addensante, stabilizzante, gelificante presente con la sigla E410 sui prodotto alimentari.

Le maggiori farine sono utilizzate anche per le loro proprietà ipocolesterolemizzanti remineralizzanti, antisettiche , emollienti ed utili per la flora intestinale con azione prebiotica come la farina di grano saraceno, mandorle, nocciole e soia  o in alcuni casi vi sono farine con amminoacidi essenziali mancanti in altre tipologie come l’esempio della farina di Farro che presenta la metionina coinvolta nella sintesi di carnitina, lecitina ed altri fosfolipidi.

Mentre l’esempio della farina di Ceci  è utilizzato per completare il pool di amminoacidi essenziali ,fibra ottima e colesterolo assente.

Molte delle farine citate sono utili nei casi di diabete ( Soia, Mandorle, Kamut, Orzo, Quinoa, Miglio, Nocciole, Carrube, Grano Saraceno, Riso) per ridurne l’assorbimento a livello di organismo.

Le diverse tipologie di farine presenti sul mercato hanno uno scopo differente sia nella preparazione dei diversi piatti ai quali sono più indicati, che essi siano pane, pizza, pasta, dolci, sia per l’attività svolta inerente la nostra dieta alimentare in base all’esigenza di ogni singola persona.

Non resta che tirarsi su le maniche, lavorare questi preziosi cereali e creare prodotti alimentari oltre che belli alla vista e buoni al gusto e all’olfatto, sani per il nostro benessere.

Dott.Dallo Gabriele

Sono Laureato in Tecnologie Alimentari presso l'Università di Agraria Forestale e Alimentare di Grugliasco (To), ho maturato diverse esperienze lavorative presso: - Coldiretti di Bussoleno (To) - Camera di commercio di Torino ,nello specifico, nello Sportello Etichettatura e Sicurezza Alimentare -Fromagerie de Chateau Queyras in Francia. Ho svolto e superato il corso di Assaggiatore di Formaggi (1° Livello) presso ONAF (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Formaggi). Ho svolto e ricevuto documento di It-Taster (analisi dell'influenza delle acuità percettiva e sensibilità ai gusti e alle sensazioni orali). Mi tengo aggiornato su tutto ciò che riguarda il cibo e la sicurezza per noi consumatori .

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