Biologico,vita sana per un ambiente sano

Ultimamente mi sono imbattuto in un libro che mostrava tramite delle fotografie al microscopio le differenze tra coltivazione biologica e convenzionale e sono rimasto stupito dal fatto che non trattava in alcun modo l’argomento nutrizionale ma solamente differenze strutturali a livello microscopico.

L’uso del metodo biologico nella coltivazione contribuisce alla conservazione dell’ecosistema, una spiegazione sintetica e breve del  Regolamento UE 2018/848 (https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32018R0848&from=EN ).

Il mantenimento della fertilità del terreno è possibile mantenerlo attuando dei piani di avvicendamento colturale tramite:

  •  colture depauperanti (sfruttano la fertilità residua senza apportarne benefici)
  • colture miglioratrici (migliorano la struttura o fertilità chimica del suolo)
  • colture da rinnovo (lasciano il terreno in buone condizioni sia come lavorazioni che concimazioni)

secondo questi criteri si possono avere rotazioni a ciclo ancora più lungo , inserendo vicino a questo colture altre piante che possano aiutare a migliorare la produttività e la difesa dai parassiti come l’utilizzo di rimedi tradizionali o antagonisti utili come le coccinelle o gli uccelli insettivori, per questo si piantano, accanto alle colture, siepi e alberi che servono anche da barriera contro la contaminazione da pesticidi accidentalmente trasportati dal vento.

Il termine “Biologico” non va riferito al prodotto bensì al metodo di produzione ed è pertanto errato far riferimento a una “mela biologica” poiché l’espressione corretta è “mela proveniente da agricoltura biologica”.

Una differenza concreta tra i due metodi di coltivazione sta nel fatto che il convenzionale è riuscito ad intensificare la produttività con maggiori piante per ettaro dimenticandosi del valore nutrizionale, come per esempio l’assunzione di ferro da una mela di 50 anni fa la si ottiene in 3 mele mangiate oggigiorno.

Secondo un’importante studio del Worldwatch Insitute le varietà moderne ad alta resa (grano, mais, broccoli) possiedono concentrazioni di vitamine, sali minerali e antiossidanti decisamente inferiori a quelle delle varietà più antiche a minor resa.

Si evince dunque che tanto più è elevata la resa, tanto più basso è il contenuto di nutrienti.

Oltre alla resa maggiore, con la metodologia convenzionale, vi sono altri fattori all’origine del calo nutrizionale come la coltivazione su terreni impoveriti ,alimentati esclusivamente dai macronutrienti principali: Azoto, Potassio e Fosforo (NPK) senza permettere una rotazione dei raccolti con un apporto di micronutrienti essenziali.

Inoltre vi sono cattive abitudini a cui si sottopongono le piante tramite la massiccia irrigazione ,l’uso di pesticidi e di fertilizzati con i quali le piante crescono velocemente senza radicare in profondità con una scarsa assimilazione delle sostanze presenti; le piante crescono più fragili in quanto non difendendosi più dai parassiti e dalle malattie producono meno polifenoli, micronutrienti protettivi per la pianta e preziosi per la salute umana.

Scientificamente provato che per avere una pianta con più sapore e aroma devono essere limitati gli apporti d’acqua e fertilizzanti per far sì che la pianta sviluppi un apparato radicale più robusto ed efficiente.

Stesso discorso vale per l’allevamento animale, quello di cui si nutrono ha grande importanza per il prodotto finale e la sua qualità nutritiva che sarà tanto maggiore quanto minori saranno gli apporti di antibiotici e ormoni della crescita.

L’agricoltura biologica è l’unico sistema di coltivazione sostenibile, perché non inquina l’ambiente e non lo impoverisce ed è capace di mantenere o migliorare la fertilità del suolo, unendo sotto un unico denominatore comune: il rifiuto dell’uso dei prodotti chimici sintetici tossici.

L’alimento biologico porta con se minerali , vitamine ed elementi fitochimici come i polifenoli preziosi nell’alimentazione umana , oltre ad un incremento della materia organica fertile del terreno in crescita vi sono riscontri di superiorità nutrizionale dal punto di vista di macronutrienti (Azoto, Fosforo, Potassio, Calcio e Magnesio) e micronutrienti (Manganese, Ferro, Rame, Alluminio e Sodio). E’ consigliabile dunque seguire uno stile di vita sano con prodotti coltivati in modo naturale che oltre a rappresentare un vantaggio salutistico porta anche un vantaggio ambientale.

Dott.Dallo Gabriele

Sono Laureato in Tecnologie Alimentari presso l'Università di Agraria Forestale e Alimentare di Grugliasco (To), ho maturato diverse esperienze lavorative presso: - Coldiretti di Bussoleno (To) - Camera di commercio di Torino ,nello specifico, nello Sportello Etichettatura e Sicurezza Alimentare -Fromagerie de Chateau Queyras in Francia. Ho svolto e superato il corso di Assaggiatore di Formaggi (1° Livello) presso ONAF (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Formaggi). Ho svolto e ricevuto documento di It-Taster (analisi dell'influenza delle acuità percettiva e sensibilità ai gusti e alle sensazioni orali). Mi tengo aggiornato su tutto ciò che riguarda il cibo e la sicurezza per noi consumatori .

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